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Nuovi dati sul Marsili

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Molto probabilmente dovremmo rivedere le nostre convinzioni sulla genesi del vulcano sommerso Marsili (l’edificio vulcanico più grande d’Europa), localizzato nel Tirreno. In seguito a recenti ricerche effettuate da ricercatori dell’INGV e del CNR di Napoli, il Marsili sarebbe oggi un fratello delle Eolie. Il Tirreno è stato infatti interessato da un movimento di espansione fino a circa 1 milione di anni fa e ora si troverebbe in fase di chiusura. Queste novità sono state pubblicate sulla prestigiosa rivista Earth-Science Reviews da Ventura G., Milano G., Passaro S., e Sprovieri M.

free Rumble: Intervista audio agli esperti da: Topazio S. (2012); Novità sulle profondità del Tirreno. INGV newsletter, 31.

Terremoto Ml=3,4 in Pollino

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In data 18 dicembre 2012 alle ore 12:03:18 italiane (11:03:18 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,4  (Ml) ad una profondità di 8,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).
Subito dopo ci sono stati altri due aftershock rispettivamente di magnitudo 2,8 e 2,3.
Fonte: INGV

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale

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Previsione del 13 dicembre 2012 Precipitazioni:
-    sparse su Lazio meridionale, Molise, regioni meridionali della penisola e Sicilia orientale, localmente anche a carattere di rovescio o temporale specie sui settori tirrenici e ionici e sulla Puglia, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, generalmente più significativi sui settori tirrenici della Campania;
-    da isolate a sparse sui restanti settori di Toscana, Lazio e Sicilia e su Umbria, Marche occidentali, settori occidentali e meridionali dell’Abruzzo, settori occidentali della Sardegna, settori orientali di Emilia Romagna e settori adriatici di Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati deboli;
-    da sparse a diffuse sul versante meridionale della Liguria e sull’alta Toscana, con quantitativi cumulati da deboli a moderati.
Nevicate:  a tutte le quote su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, versante padano della Liguria, Emilia centro-occidentale, Trentino Alto Adige e sul Veneto occidentale, i…

Terremoto Ml=3,4 in Pollino

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In data 11 dicembre 2012 alle ore 15:28:43 italiane (14:28:43 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,4  (Ml) ad una profondità di 10,0 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).
Fonte: INGV

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale

Previsione del 13 dicembre 2012 Precipitazioni: sparse, anche a carattere di rovescio, su Liguria, settori meridionali di Piemonte e Lombardia, Emilia-Romagna occidentale e Toscana, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: fino in pianura sul nord-ovest, al di sopra dei 300-500 metri sulla Liguria con apporti al suolo deboli o puntualmente moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in aumento sulla Sardegna, Sicilia occidentale, regioni centrali peninsulari e sui settori alpini.
Venti: residui rinforzi da nord sulla Puglia, in attenuazione; tendenti a localmente forti meridionali sulla Sardegna.
Mari: nella mattina molto mosso il Canale d’Otranto e lo Ionio settentrionale, in attenuazione. Fonte: Protezione Civile Nazionale

Terremoto Ml=3,1 Isole Lipari

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In data 11 dicembre 2012 alle ore 12:42:02 italiane (11:42:02 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (M) ad una profondità di 7,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Isole Lipari.
Fonte: INGV

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale

Previsione del del 10 dicembre 2012 Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di breve rovescio, su Emilia-Romagna, Sicilia settentrionale e regioni centro-meridionali peninsulari, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati.
Nevicate: deboli sui settori alpini di confine;  sopra 600-800 metri sull’Appennino settentrionale con apporto al suolo deboli, sopra 700-900 metri sull’Appennino centrale con apporto al suolo deboli o puntualmente moderati; sopra 900-1100 metri sull’Appennino meridionale con apporti al suolo generalmente deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: forti di burrasca su Puglia e regioni ioniche in graduale attenuazione; forti occidentali sulla Sardegna con rinforzi di burrasca; tendenti a forti settentrionali sulla Liguria, tendenti a forti occidentali sulle regioni tirreniche; locali raffiche di fohn sui settori alpini centro-occidentali.
Mari: agiato lo Ionio, molto mosso l’Adriatico mer…

Anomalie, disturbi e modifiche del campo magnetico ed elettrico

Giorgio De Luca, attualmente si occupa di ricerche libere e indipendenti, nel campo dei precursori sismici attraverso lo studio delle anomalie elettromagnetiche. In passato ha collaborato attivamente in alcune ricerchedel GeoResearch Center Italy - GeoBlog,
E' disponibile sul suo Blog: |ricerca + sperimentazione| una scheda on-line con cui raccoglie i dati scientifici con i seguenti obiettivi: Il primo è legato allo studio delle leggi di propagazione delle onde radio e di eventuali anomalie.Il secondo legato allo studio di possibili precursori sismici radioelettrici, pertanto tali dati potrebbero essere utilizzati ed incrociati con i dati di eventi sismici per trovare eventuali e possibili correlazioni tra i fenomeni.

Bollettino di Vigilanza Meteo (previsione del 08 dic 2012)

Precipitazioni:
-    diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata, Calabria e settori settentrionali della Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente moderati, fino a puntualmente elevati su Campania meridionale e settori tirrenici di Basilicata e Calabria settentrionale;
-    sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Sicilia e Puglia con quantitativi cumulati puntualmente moderati;
-    diffuse nella notte con fenomeni anche a carattere di rovescio o temporale, in rapido esaurimento dal primo mattino, sul Lazio, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate:
-    fino a quote di pianura nella prima parte della giornata su Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna orientale, in estensione dal pomeriggio a Marche, Umbria e Toscana orientale e successivamente ad Abruzzo e Lazio orientale, con apporti al suolo moderati; inizialmente al di sopra dei 1000-1200 m su Molise e Puglia settentrionale, in progressivo calo fino a quot…

Terremoto M=7,3 Giappone

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In data 07 dicembre 2012 alle ore 08:18:24 UTC è avvenuto un terremoto di magnitudo 7,3  (M) ad una profondità di 36,1 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Kamaishi (Giappone).
Fonte: USGS

Bollettini di Vigilanza Meteo Nazionale del 6 dicembre 2012

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 6 dicembre 2012
Precipitazioni:
-    fino al mattino isolate residue sulle zone adriatiche centro-meridionali e su quelle tirreniche meridionali, con quantitativi cumulati deboli;
-    dal pomeriggio sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutte le regioni settentrionali e su Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Marche e Sardegna, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati specie su Valle d’Aosta, Liguria di Levante, Toscana ed Emilia-Romagna. 
Nevicate:
-    fino a quote di pianura al nord con quantitativi cumulati generalmente moderati, puntualmente abbondanti sui settori appenninici settentrionali del versante padano e sui rilievi alpini e prealpini;
-    fino ai 600-800 su Toscana, Umbria e Marche con quantitativi cumulati da deboli a moderati sulle zone appenniniche.
-    fino agli 800-1000 metri su Lazio ed Abruzzo con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. 
Visibilità: …

Terremoto Ml=4,0 ad Ascoli Piceno (Marche)

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In data 05 dicembre 2012 alle ore 02:18:19 italiane (ore 01:18:19 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,0  (Ml) ad una profondità di 26,8 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Ascoli Piceno (Marche).
Fonte: INGV 

Affioramento con strutture tettoniche

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Un bel esempio di faglie normali coniugate. Si nota molto bene la separazione stratigrafica, oltre alla presenza di faglie principali e secondarie coniugate.
da: Journal of Structural Geology Vol, 45 (2012)

Bollettino di Vigilanza Meteo (previsione 03 dic 2012)

Fase Previsionale 3 dicembre 2012
Precipitazioni:
-    sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Calabria occidentale, Sicilia nord-orientale, e settori orientali di Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, con quantitativi cumulati moderati
-    sparse, con locali rovesci o temporali sulle restanti regioni meridionali, Lazio meridionale, Marche, Romagna, Umbria orientale, Sardegna occidentale e restanti settori di Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: a quote di 400-600 metri sui settori romagnoli, sulle Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e zone appenniniche del Lazio; a quote di 600-800 metri su Appennino campano e calabro-lucano, con lieve calo nel pomeriggio.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in generale diminuzione al centro-sud e sul nord-ovest, più sensibile sui settori adriatici.
Venti: da forti a burrasca da nord/nord-ovest su Liguria, regioni centro-meridionali specie sui settori costieri e sulle isole; forti di Fo…

Intervisa al prof. Panza illustra che illustra i progressi scientifici: “la protezione civile si adegui”

Abbiamo già parlato dei terremoti e delle novità tecnologiche relative alla possibilità di prevederli; a tal proposito ci sembra molto interessante riprendere un’intervista realizzata dal giornale Nextme al prof. Giuliano Panza, ordinario di sismologia all’Università di Trieste e collaboratore dell’Ictp, l’International centre for theoretical physics.
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Terremoto Ml=3,1 nell'Appennino Forlivese

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In data 30 novembre 2012 alle ore 01:02:38 italiane (ore 00:02:38 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (Ml) ad una profondità di 7,0 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Appennino Forlivese (Forlì, Cesena, Emilia - Romagna).
Fonte: INGV 

Terremoto Ml=3,1 in Pollino

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In data 28 novembre 2012 alle ore 13:37:31 italiane (ore 12:37:31 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,1  (Ml) ad una profondità di 5,8 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria-Basilicata).
Fonte: INGV
Nella stessa mattinata alle ore 03:43:46 italiane (ore 02:43:46 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,0 (Ml) ad una profondità di 8,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Monti Alpi Sirino (Calabria).
Fonte: INGV 

Sequenza del Pollino: altre scosse di terremoto

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La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell'INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come la sequenza sismica, con l'evento principale di Ml=5,0 del 26/10/2012 sia distribuita secondo una fascia orientata NW-SE. Tale fascia è rappresentata dalla struttura sismogenetica di Rimendiello-Mormanno (dal catalogo delle sorgenti sismogenetiche dell'INGV).


Dalla distribuzione temporale degli eventi sismici appartenenti alla sequenza incominciata con l'evento principale del   del 26/10/2012 (25/10/2012 UTC; sono considerati solo gli eventi con Ml maggiore di 2), si evidenzia una sismicità abbastanza costante con eventi di magnitudo inferiore a 4,0 e una diminuizione progressiva del numero di terremoti fino al 16/11/2012.  Dal 18/11/2012 si è registrato un aumento della sismicità in termini di numero di eventi sismici e della magnitudo, fino all'evento del 25/11/2012 di Ml=3,7, seguito da terremoti …

Terremoto Ml=3,7 nel Pollino

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In data 25 novembre 2012 alle ore 09:28:39 italiane (ore 08:28:39 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,7  (Ml) ad una profondità di 7,5 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria). Successivamente si sono avute altri eventi sismici con Ml<3,0. 
Fonte: INGV
La sequenza sismica del Pollino già attiva da tempo è al momento la più importante dell'Italia, sia per numero di eventi, sia per magnitudo che in questi ultimi giorni è in aumentando. Per saperne di più sul contesto tettonico consigliamo la seguente lettura:Terremoti in Calabria, la sequenza sismica del Pollino: tettonica e sismicità dell’area.

Sequenza sismica Etna

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Nella giornati del 22 novembre 2012 si è attivata una sequenza sismica nella zona dell'Etna. L'evento principale del 22 novembre 2012 alle ore 10:10:41 italiane (09:10:41 UTC) di Ml=3,9 e profondità 26 km, seguito da diversi eventi di Ml<3. Un successivo terremoto alle ore italiane 12:25:52 (11:25:52 UTC) di Ml=3,9 e profondità 26 km, seguito da diversi eventi di Ml<3,5.

22/11/2012 ora 10:10:41 Ml=3,9 prof. 26 km

22/11/2012 ora 12:10:41 Ml=3,9 prof. 26 km


Fonte: INGV;IESN

Terremoto Ml=3,2 a L'Aquila (Abruzzo)

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In data 17 novembre 2012 alle ore 00:11:10 italiane (il 16 novembre 2012 ore 23:11:10 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,2  (Ml) ad una profondità di 9,6 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Aquilano (Abruzzo).
Fonte: INGV

Premio Balzan al prof. Kurt Lambeck, collaboratore dell’Ingv

Ogni anno la Fondazione Premio Balzan conferisce quattro premi nelle categorie scelte tra lettere; scienze morali; arti e scienze fisiche, matematiche, naturali; e medicina.
Per il 2012, viene assegnato, il premio per le Scienze della Terra grazie al Prof. Kurt Lambeck, professore Emerito dell’Australian National University“per i suoi straordinari contributi alla comprensione delle relazioni tra aggiustamento isostatico post-glaciale e variazione del livello dei mari. Le sue scoperte hanno impresso una svolta radicale alle scienze climatiche”.
fonte: MeteoWeb

Terremoto di Ml=3,0 in Pianura Padana Emiliana (Ferrara, Emilia - Romagna)

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In data 13 novembre 2012 alle ore 16:09:29 italiane (ore 15:09:29 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,0  (Ml) ad una profondità di 2,3 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: della Pianura Padana Emiliana (Ferrara, Emilia - Romagna).
Fonte: INGV

Terremoto di Ml=4,4 in Calabria

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In data 13 novembre 2012 alle ore 08:06:33 italiane (ore o7:06:33 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,4  (Ml) ad una profondità di 75,7 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: della Piana di Gioia Tauro (Calabria).
Fonte: INGV

Terremoti in Calabria, la sequenza sismica del Pollino: tettonica e sismicità dell’area

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Lo sciame sismico che da mesi sta interessando il Pollino, tra Basilicata e Calabria,  trova una spiegazione geologica nella tettonica attiva della regione Calabro-Peloritana. Infatti tale regione è collocata in corrispondenza di un piano di subduzione della Placca Africana che scende sotto quella Europea, favorendo l’accumulo di energia tettonica, liberata successivamente attraverso la riattivazione di faglie sismogenetiche (in grado di generare terremoti).
di: Paolo Balocchi
pubblicato su MeteoWeb

Deformation bands in litologie arenacee della Formazione di Ranzano e loro significato geologico strutturale (Appennino emiliano)

Paolo Balocchi
Riassunto Lo studio riguarda l’analisi strutturale della deformazione fragile di alcune bande di deformazione (deformation bands) ritrovate all’interno delle unità litologiche arenacee della Formazione di Ranzano dell’Appennino emiliano. Lo studio di due affioramenti ha mostrato la presenza di due set: il primo set a direzione e inclinazione N310°-30° e il secondo set a direzione e inclinazione N270°-60°. Vengono poi studiate le strutture secondarie associate alle deformation bands, che sono costituite da: i) strutture a cucchiaio rappresentate da superfici di scollamento basale raccordate a rampe frontali (faglie di thrust listriche); ii) strutture da clay-smearing rappresentate da strutture da foliazione associate a strutture di taglio (S-C Fabric). Lo studio delle singole deformation bands e delle strutture secondarie ha permesso di definire l’orientazione dell’ellissoide della deformazione che ha prodotto le strutture studiate.
Abstract A structural analysisof the britt…

Sequenza sismica in Pollino 2012

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La carta della distribuzione epicentrale con le magnitudo degli eventi sismici (ricavata dai dati sismici dell'INGV.it con Ml>2), mette in evidenza come la sequenza sismica con l'evento principale di Ml=5,0 del 26/10/2012 siano distribuiti secondo una fascia orientata NW-SE. Tale fascia è rappresentata dalla struttura sismogenetica di Rimendiello-Mormanno (dal catalogo delle sorgenti sismogenetiche dell'INGV). Dalla distribuzione temporale degli eventi sismici appartenenti alla sequenza in atto (sono considerati solo gli eventi con Ml maggiore di 2), si evidenzia una sismicità con Ml minore di 3 e con una diminuizione del numeri di eventi per la giornata del 27/10/2012. Nella giornata del 28/10/2012 si evidenzia un aumento del numero di eventi sismici e della magnitudo, con due sismi al di sopra di Ml 3. Gli eventi sismici con Ml minori di 2, non riportati nel grafico, sono consultabili dal database ISIDe dell'INGV.

Terremoto Ml=5 nel Pollino, Calabria

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In data 26 ottobre 2012 alle ore 01:05:24 italiane (ore 23:05:24 UTC del 25/10/2012) è avvenuto un terremoto di magnitudo 5,0  (Ml) ad una profondità di 6,3 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino (Calabria).
Fonte: INGV


Terremoto Ml=4,5 in Valle del Trebbia, Piacenza

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In data 03 ottobre 2012 alle ore 16:41:28 italiane (ore 14:41:28 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,5  (Ml) ad una profondità di 32,2 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Valle del Trebbia, Piacenza (Emilia-Romagna). Fonte: INGV

Settimana del Pianeta Terra: l'Italia alla scopreta delle GeoScienze

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L'Italia alla scoperta delle GeoScienze
Dal 14 al 21 ottobre 2012 in tutta Italia

Geoitalia Federazione di Scienze della Terra, Onlus, promuove questa singolare iniziativa che, attraverso una serie di GeoEventi - escursioni, conferenze, esposizioni, visite museali - che si svolgeranno in tutta l'Italia, intende:

* diffondere la cultura geologica ed aumentare la visibilità delle geoscienze
* divulgare il patrimonio inestimabile di conoscenza delle Scienze della Terra e mostrare la loro diretta applicabilità alla vita quotidiana
* sensibilizzare le coscienze e creare consapevolezza del ruolo strategico delle Scienze della Terra per il futuro della Società
* incrementare il dialogo tra geoscienziati, politici e decisori.





Per Info: www.settimanaterra.org/ Geoeventi: www.settimanaterra.org/geoeventi

Terremoto di Ml=3,7 nel Pollino

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In data 14 settembre 2012 alle ore 05:50:11 italiane (ore 03:50:11 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 3,7  (Ml) ad una profondità di 7,6 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Pollino. Fonte: INGV

Terremoto nello stretto di Messina Ml=4,6

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In data 29 agosto 2012 alle ore 01:12:15 italiane (28 agosto 2012 alle ore 23:12:15 UTC) è avvenuto un terremoto di magnitudo 4,6  (Ml) ad una profondità di 45,4 km. L'epicentro è stato localizzato nel distretto sismico: Stretto di Messina.
Fonte: INGV

Sequenza sismica Sicilia

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Nelle giornate del 26/07/2012 e 27/07/2012 si è registrata una serie di eventi sismici in Sicilia. L'evento più intenso si è registrato in terra ferma, ed è stato un terremoto di magnitudo(Ml) 3.4 del 27 luglio 2012 alle ore 02:43:47 UTC (04:43:47 italiane). Di seguito viene riportata la carta della distribuzione epicentrale della sequanza sismica avvenuta nelle due giornate del 26 e 27 Luglio.

Terremoti: perchè la Pianura Padana è sismica?

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Su MeteoWeb è stata pubblicata l'intervista che Giampiero Petrucci mi ha fatto per il terremoto che ha colpito l'Emilia nel Maggio-Giugno 2012. L'intervista risponde ad alcune domande sia riguardanti la sequenza sismica emiliana, sia sui terremoti in generale e la loro collocazione nel contesto tettonico globale. Una interessante intervista che cerca di approfondire e chiarire, dal punto di vista geologico, quello che è accuduto nella bassa modenese. Leggi l'articolo

Carnevale della Fisica, edizione XXXII - Fisica della Terra

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L'edizione di giugno 2012 è stata ospitata nel Blog: "Questione della decisione" di Paolo Pascucci
Il GeoResearch Center Italy - GeoBlog ha partetipato con il proprio contributo dal titolo:

Considerazioni sismotettoniche inerenti alle sequanze sismiche di Reggio Emilia e Parma del Gennaio 2012 (Appennino settentrionale)

L'appennino settentrionale è una catena a falde facente parte del sistema alpino, formatosi durante il Terziario in seguito alla collisione tra due blocchi continentali rappresentati dalla zolla Europea e dalla microplacca Adria, inizialmente connessa alla zolla Africana. A causa di questa colisione, si è formato un piano di subduzione inclinato di 65°-70° circa che immerge verso SW, al di sotto dell'Appennino. Si ritiene infatti che l due sequenze sismiche siano da correlarsi al movimento relativo della placca sovracorrente (Europea) e di quella sottiscorrente (Adria) che va in subduzione.

di: Paolo Balocchi, Tommaso Santagata

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - ultimo aggiornamento

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La sequenza sismica emiliana incominciata il 20 maggio 2012, da segnali di stabilità e gli eventi sismici di assestamnto stanno proseguendo ma sempre con una Ml<3. Inoltre anche il numero di terremoti diminuisce ogni giorno che passa e la coda sismica si sta regolarizzando molto al di sotto dei 20 terremoti al giorno (si è preso come riferimento l'elenco dei terremoti con Ml>2 del Centro Nazionale Terremoti).

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 36

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Nella giornata del 24 giugno 2012 la sequenza mostra eventi sismici stazionari non Ml<3.
Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate.  Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequenza di medio termine.  Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elevata magnitudo.

Sequenza Sismica Finale Emilia 2012 - aggiornamento 35

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Nella giornata del 23 giugno 2012 la sequenza mostra eventi sismici stzionari non Ml<3.
Le due soglie di Ml=3,5 e Ml=4,3 al momento non sono ancora state superate.  Eventuale superamento della soglia di Ml=3,5 potrebbe determinare l'inizio di una nuova sequenza sismica di breve termine, così come il superamento di Ml=4,3 potrebbe innescare una nuova sequanza di medio termine.  Nulla si può dire sulla possibilità che in futuro avvengano terremoti di elavata magnitudo.   La coda sismica a partire dal 06/06/2012 mostra un numero di eventi giornalieri in diminuizione; a partire dal 14/06/2012 il numero di eventi giornaliri si è attestato al di sotto dei 20.